SaMoTer Outlook - Report edilizia
(settembre 2018)

Prospettive di un graduale consolidamento della ripresa nel 2019-2020

ITALIA: INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI

EDILIZIA Valori 2017
mln €
2017 2018 2019 2020
RESIDENZIALE
di cui:
- nuovo *
- ristrutturazioni *
76.157

 

15.501
50.255
2.2

 

-0.8
1.5
1.6

 

0.9
1.8
1.3

 

1.6
1.2
1.3

 

2.1
1.0
NON RESIDENZIALE 39.628 1.2 1.7 1.9 1.9
GENIO CIVILE 22.041 -1.3 0.5 2.3 2.7
TOTALE COSTRUZIONI 137.826 1.5 1.5 1.7 1.7

 

* al netto dei costi di trasferimento della proprietà

 

La ripresa delle costruzioni prosegue a ritmi moderati

Nel secondo trimestre del 2018 gli investimenti complessivi in costruzioni hanno fatto segnare una crescita congiunturale dello 0.3%, sia per la componente residenziale che per gli altri comparti. Si tratta di una lieve accelerazione rispetto ai primi tre mesi dell’anno, ma su ritmi decisamente ridimensionati rispetto a quelli sperimentati nella seconda metà del 2017. Nel confronto con il periodo corrispondente, la crescita degli investimenti è risultata pari all’1.9% nella media del primo semestre.

Le indicazioni congiunturali disponibili per la seconda metà dell’anno si presentano contrastanti e confermano il passo accidentato della ripresa in atto. L’indice di produzione nelle costruzioni, dopo il rimbalzo di giugno, ha accusato una flessione congiunturali in luglio; nella media del trimestre maggio-luglio, si rileva comunque una crescita dell’1.7% rispetto ai tre mesi precedenti.

 

Tab. 1 - Investimenti in costruzioni per comparto (var.% su trimestre precedente)

Investimenti in costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Più favorevoli i segnali forniti dal clima di fiducia delle imprese del settore che, sebbene in lieve ripiegamento in settembre, si mantiene intorno ai massimi dal secondo trimestre 2007, su livelli decisamente superiori a quelli riscontrati negli altri comparti dell’economia.

 

Tab. 2 - Indice di produzione e clima di fiducia delle imprese di costruzioni (2010=100)

Indice di produzione e clima di fiducia delle imprese di costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

In particolare, nell’edilizia residenziale permangono indicazioni positive sugli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, a suggerire un andamento ancora positivo degli investimenti nel comparto su impulso degli incentivi fiscali prorogati fino a dicembre 2018. Sono, inoltre, confermati i segnali di un’inversione di tendenza per il nuovo residenziale, alla luce degli spunti di recupero dei permessi a costruire del settore nel 2017 (+11.2%), sia pure a partire da livelli storicamente minimi.
La ripresa dei permessi ha peraltro caratterizzato anche il comparto non residenziale (+29.3%).

 

Tutti i comparti del mercato immobiliare hanno confermato una dinamica espansiva

Le compravendite di abitazioni hanno registrato nel primo semestre 2018 una crescita del 5% sul corrispondente, proseguendo, sia pure su ritmi più moderati, nella ripresa avviatasi dal 2014. Tale andamento è stato condiviso da tutte le principali città, con l’eccezione di Roma, ancora in territorio negativo.

 

Tab. 3 - Permessi a costruire residenziali (migliaia, cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Anche il segmento terziario-commerciale ha continuato nel suo trend positivo, con un aumento del 7.2% delle transazioni. Più contenuta (4.8%) e in rallentamento la crescita del produttivo (capannoni e fabbricati industriali).
Nonostante gli scambi immobiliari crescano da molti trimestri, la discesa dei prezzi delle abitazioni non ha ancora raggiunto una stabilizzazione (-0.4% tendenziale nel primo trimestre 2018), scontando l’ulteriore ripiegamento del mercato delle abitazioni esistenti, mentre segnali di un’inversione di tendenza cominciano a delinearsi per il segmento del nuovo.

La ripresa del mercato immobiliare, i prezzi delle abitazioni ancora contenuti e i bassi tassi di interesse continuano a favorire la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni. L’andamento negativo delle erogazioni (-7.9% nel primo trimestre) è quindi da attribuire esclusivamente al ridimensionamento delle surroghe, riducendosi dopo il notevole ricorso alla ricontrattazione dei finanziamenti negli anni passati il potenziale di clienti per cui tali operazioni sono ancora convenienti.

 

Ancora debole il comparto delle opere pubbliche

Le misure finalizzate al rilancio degli investimenti pubblici varate negli ultimi anni stentano ancora a materializzarsi in una effettiva ripartenza di quest’ultimo comparto. L’andamento della spesa per investimenti fissi lordi della Pubblica Amministrazione indica nel primo trimestre 2018 un’ulteriore flessione tendenziale (-3.1%), dopo quella registrata nel 2017, rispetto alle attese di una crescita nominale prossima al 2.5% per l’intero 2018.

 

Tab. 4 - Permessi a costruire non residenziali (migliaia di m2, cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire non residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Gli indicatori prospettici appaiono più favorevoli; in particolare, i bandi di gara per lavori pubblici hanno fatto segnare una forte crescita (45.2% in valore) nei primi sette mesi del 2018, confermando la tendenza espansiva iniziata nel 2017, dopo lo shock negativo legato all’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti pubblici.

 

Tab. 5 - Compravendite e prezzi delle abitazioni (indici 2010=100)

Compravendite e prezzi delle abitazioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat e Agenzia delle Entrate

 

La ripresa ha coinvolto quasi tutte le stazioni appaltanti, anche se ad esercitare un maggiore traino sono risultati gli appalti banditi dai Comuni e dalle Ferrovie.

 

Lieve revisione al rialzo delle stime di crescita per il 2018

Il profilo trimestrale in graduale miglioramento, dopo la battuta d’arresto dei primi mesi dell’anno, induce a rivedere leggermente verso l’alto la crescita degli investimenti in costruzioni stimata per l’anno in corso, da 1.3% a 1.5%. L’edilizia residenziale dovrebbe crescere ad un ritmo di poco superiore, continuando a giovarsi del traino della riqualificazione abitativa, cui si aggiungerebbe una dinamica nuovamente positiva nelle nuove abitazioni. Come anticipa l’andamento dei permessi a costruire, a trainare l’edilizia nel 2018 interverrebbe anche il comparto non residenziale, in linea con il ciclo degli investimenti in beni strumentali delle imprese.

Confermiamo una stima prudente per il genio civile che nel breve periodo non dovrebbe registrare particolari segnali di ripresa. L’avvio di un’analisi costi-benefici per le grandi opere decisa dal nuovo governo contribuisce, infatti, a posticipare la realizzazione dei progetti infrastrutturali, compreso l’avanzamento di opere già in corso di realizzazione. A questi ritardi hanno concorso anche gli ostacoli legislativi alla programmazione del cosiddetto “Fondo Investimenti”, istituito nella Legge di bilancio 2017 e rifinanziato in quella per il 2018, concepito come il principale veicolo in cui far confluire le risorse disponibili per gli investimenti in infrastrutture (nel complesso, oltre 80 miliardi in 15 anni).

 

Consolidamento della ripresa nel 2019-2020

La ripresa degli investimenti in costruzioni è attesa consolidarsi nel prossimo biennio, registrando un passo lievemente più sostenuto (1.7% medio annuo). Questo scenario si fonda sull’ipotesi di una ripartenza effettiva degli investimenti pubblici, in grado di imprimere un impulso alle opere del genio civile, a partire dalle risorse stanziate negli ultimi due anni e rimaste finora bloccate, tra gli altri fattori, dalla perdita di competenze progettuali delle amministrazioni locali e dall’introduzione del Codice degli appalti. Le prime informazioni al momento disponibili sulla politica economica del governo, illustrate nella Nota di Aggiornamento al DEF 2018, indicano un rilancio degli investimenti attraverso l’incremento delle risorse finanziarie, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali, nonché modifiche al Codice degli appalti.

 

Tab. 6 - Investimenti fissi lordi della PA (var.% su trim. corrisp.)

Investimenti fissi lordi della PA

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Nello stesso periodo l’edilizia residenziale è prevista mantenersi lungo un sentiero di moderata espansione, alimentata dall’andamento favorevole dei redditi delle famiglie e dai livelli storicamente contenuti, seppure in graduale aumento dalla fine del 2019, dei tassi di interesse. In un contesto di progressiva riduzione dello stock di invenduto, dovrebbe rafforzarsi la ripresa degli investimenti in nuove abitazioni; prevista un’intonazione ancora positiva per il comparto della riqualificazione, sulla base della proroga delle agevolazioni fiscali da noi ipotizzata.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

SaMoTer, la 31ª edizione slitta al 2023
Decisione condivisa con case costruttrici e associazioni di settore

Nel 2021 debutta nuovo evento demo in cava dedicato al mercato Italia

LEGGI TUTTO