SaMoTer Outlook - Report trimestrale sul settore dell'edilizia

Il report offre una visione sintetica su base trimestrale delle principali tendenze congiunturali in atto nel settore dell’edilizia in Italia e le prospettive di investimento in costruzioni a breve-medio termine con riferimento allo scenario macroeconomico generale e a quello specifico settoriale (edilizia residenziale – sia nuovo che ristrutturazioni -, edilizia non residenziale e genio civile)

MONITOR TRIMESTRALE
Edilizia

In collaborazione con Prometeia e con il contributo informativo di Unacea

 

Febbraio 2017
Mercato mondiale MT in crescita del 6.9% nel 2016

>> Vai al REPORT COMPLETO - Febbraio 2017

 

In sintesi:

  • Significativa accelerazione delle vendite nell’ultimo trimestre 2016
    Dopo una partenza in salita, il 2016 ha chiuso con una forte accelerazione della domanda di macchine movimento terra a livello globale: (+38,3% da ottobre a dicembre rispetto allo stesso periodo del 2015) che ha portato a superare le 670mila macchine vendute a consuntivo d’anno.
  • Mercato mondiale
    I principali contributi all’inversione positiva del mercato mondiale del movimento terra nell’ultimo trimestre del 2016 sono venuti in primis proprio dal Nord America e, in secondo luogo, dalla Cina.
    Tra i mercati emergenti si evidenzia anche l’ottima performance del mercato indiano. In forte difficoltà, invece, l’America Latina, che sconta principalmente la flessione delle economie di Brasile e Venezuela.
    Il mercato dell’Europa occidentale ha chiuso il 2016 con vendite in aumento del 12 per cento. Un risultato coerente con le dinamiche osservate in corso d’anno e che ha visto tra i principali contributori Francia, Germania e, in misura più contenuta, Italia. A fare eccezione in negativo è stato il Regno Unito (-5,3% nella media del 2016).
    Le vendite di macchine movimento terra nel complesso dell’Europa centro-orientale hanno registrato un incremento del 3,7% nel 2016. Si tratta di un risultato positivo, che interrompe un quadriennio di difficoltà, ma che presenta qualche ombra. Le vendite hanno, infatti, rallentato nell’ultimo trimestre nella gran parte dei mercati dell’area. Nonostante la frenata di fine anno, la Turchia ha registrato un nuovo massimo, con oltre 11mila macchine vendute. Da segnalare, inoltre, il progressivo rafforzamento in corso d’anno della Russia, che ha chiuso in crescita del 35% sul 2015.
  • Mercato Italia
    La domanda MT sul mercato italiano ha registrato un’espansione robusta e costante lungo tutto il corso del 2016. Il risultato di oltre 10 mila macchine vendute rappresenta un buon successo che consolida il trend positivo iniziato nel 2014. Qualche ombra sul futuro emerge se si guarda allo scenario dell’edilizia.
    Le indicazioni congiunturali suggeriscono un consolidamento della ripresa nel biennio 2017-2018, seppure con un passo moderato.

 

Dicembre 2016
Percorso di lenta ripresa nel 2016, migliorano gli investimenti nel biennio 2017-2018

>> Vai al REPORT COMPLETO - Dicembre 2016

 

In sintesi:

  • 2016: un anno di lenta ripresa
    Il percorso della ripresa per le costruzioni nazionali si sta rivelando più lento e accidentato delle attese.
    Il 2016 è stimato chiudersi con una crescita degli investimenti più moderata rispetto alle stime dei mesi scorsi (1% in media d’anno). La revisione più consistente al ribasso riguarda il comparto del genio civile, imputabile soprattutto all’incertezza originata dal nuovo codice dei contratti pubblici.
    Il comparto non residenziale chiude il 2016 con un lieve incremento rispetto all’anno precedente, mentre per l’edilizia residenziale è invece confermato un buon ritmo di espansione dovuta al traino degli investimenti nella riqualificazione, in grado di controbilanciare l’ulteriore indebolimento delle nuove abitazioni.
  • Prosegue il miglioramento prospettico (2017-2018)
    Lo scenario delle costruzioni in Italia prefigura una prosecuzione della ripresa degli investimenti nel 2017-2018. Principale driver saranno l’edilizia non residenziale e le opere del genio civile (grandi progetti infrastrutturali ma anche opere medio-piccole – edilizia scolastica e messa in sicurezza del territorio in primis).
    Un significativo aiuto è dato anche dalla proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e dall’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici (con estensione ai condomini), dallo stanziamento di risorse a favore della ricostruzione delle aree colpite dal sisma.
    Il rinnovo edilizio si manterrà positivo, mentre per il nuovo residenziale l’uscita dalla fase recessiva è posticipata al 2018 che continua ad essere frenato dall’esigenza di smaltimento dell’elevato stock di abitazioni invendute.

 

Settembre 2016
Ripresa ancora lenta e accidentata ma in consolidamento dal 2017

>> Vai al REPORT COMPLETO - Settembre 2016

 

In sintesi:

  • Andamento incerto nell’anno in corso
    I segnali di uscita dalla lunga recessione delle costruzioni italiane si sono indeboliti: gli investimenti nel comparto hanno accusato una sostanziale battuta d’arresto nel primo semestre 2016 e, alla luce delle informazioni congiunturali, dovrebbero confermare un andamento moderato nella seconda metà dell’anno.
    Indicazioni negative si rilevano per i bandi di gara pubblici, “bloccati” dall’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, mentre si consolida la tendenza espansiva delle compravendite immobiliari, diffusa a tutti i segmenti del mercato (sia residenziale che non residenziale).
  • Rivista al ribasso la crescita per il 2016
    A chiusura dell’anno in corso si stima una crescita degli investimenti in costruzioni più contenuta rispetto alle precedenti stime; la revisione più consistente al ribasso riguarda il comparto del genio civile, che sembra beneficiare di un impatto inferiore alle attese delle misure di rilancio degli investimenti in infrastrutture varate dal governo. Nel residenziale prosegue l’effetto di stimolo degli incentivi fiscali a favore degli investimenti nel rinnovo, a compensare l’ulteriore indebolimento delle nuove abitazioni.
  • Confermato il miglioramento prospettico
    Per il 2017-2018 è previsto un progressivo rafforzamento della ripresa, grazie al traino dell’edilizia non residenziale e soprattutto delle opere pubbliche. Anche sulla base delle misure annunciate per la prossima legge di Stabilità, vi sono aspettative di un maggiore impulso agli investimenti pubblici da parte della politica di bilancio.
    Più moderata la crescita stimata per l’edilizia residenziale; il comparto del rinnovo manterrà un’intonazione positiva, ma per gli investimenti in nuove abitazioni l’uscita dalla recessione continuerà ad essere frenata dall’elevato stock di invenduto.

 

Giugno 2016
Permangono difficoltà di uscita dalla lunga crisi delle costruzioni, ma con aspettative di graduale rafforzamento della ripresa

>> Vai al REPORT COMPLETO - Giugno 2016

 

In sintesi:

  • L’economia italiana conferma un sentiero di crescita
    L’economia italiana conferma un sentiero di crescita nel primo trimestre del 2016 grazie al traino della domanda interna ed è attesa proseguire – anche se a ritmi più moderati – dovuti alle difficoltà dell’export sui mercati extra-Ue.
  • Ripresa delle costruzioni ancora fragile e accidentata
    Gli investimenti in ristrutturazioni e riqualificazioni rivestono un ruolo trainante nella ripresa delle costruzioni e compensano la perdurante debolezza delle nuova edilizia abitativa. Il graduale recupero del settore, seppur ancora fragile e accidentato, registra dei cauti segnali di miglioramento anche sul fronte dell’edilizia non residenziale. Per quanto riguarda il mercato immobiliare si assiste ad un’accelerazione delle compravendite, mentre sul fronte delle opere pubbliche si registra una situazione di debolezza che potrebbe perdurare per alcuni mesi, largamente imputabile all'incertezza circa il nuovo codice degli appalti.
  • Confermato il ruolo trainante degli investimenti pubblici
    Confermato il ruolo trainante degli investimenti pubblici dovuto alla politica di bilancio che ha messo in campo misure significative per il rilancio del genio civile. A partire dal 2016 anche il mercato non residenziale si riporterà in territorio positivo, grazie al nuovo ciclo di investimenti delle imprese.
  • Recupero più moderato del residenziale
    Per l’edilizia residenziale si delinea un profilo di espansione più contenuta poiché, nonostante la migliore situazione finanziaria delle famiglie e condizioni creditizie favorevoli, continuerà a trovare un freno nell'esigenza di riassorbimento dello stock di invenduto.

 

Marzo 2016
Primi segnali di svolta in direzione della ripresa

>> Vai al REPORT COMPLETO - Marzo 2016

 

In sintesi:

  • Conclusa la lunga fase di aggiustamento
    Dalla metà del 2015 gli investimenti in costruzioni si sono avviati lungo un sentiero di graduale ripresa, sia pure a partire da livelli fortemente ridimensionati rispetto ai massimi pre-crisi. Il recupero non è ancora diffuso a tutti i comparti di attività: permangono indicazioni di ulteriore indebolimento per la nuova edilizia abitativa mentre è confermata la buona tenuta degli investimenti nella riqualificazione. Tra le altre componenti si segnala un sostanziale arresto della caduta del genio civile, sulla spinta della ripresa dei bandi di gara per lavori pubblici avviatasi dal 2014.
  • Indicazioni ancora favorevoli ad inizio 2016
    Le informazioni congiunturali disponibili tendono a confermare (al netto dei fattori stagionali) la ripartenza del ciclo dell’edilizia. Proseguono i segnali di ripresa del mercato immobiliare, con un ulteriore aumento delle compravendite residenziali, e si delinea una stabilizzazione dal lato dei prezzi.
  • Ripresa guidata dalle opere pubbliche, anche prospetticamente
    Il recupero degli investimenti in costruzioni è atteso consolidarsi nel corso del 2016 grazie al traino del comparto non residenziale e, soprattutto, del genio civile. Le misure varate dal governo – tra cui il superamento del Patto di stabilità interno e la clausola europea per gli investimenti – dovrebbero determinare condizioni favorevoli al rilancio delle infrastrutture pubbliche. Più moderata la ripresa stimata per l’edilizia residenziale, ancora vincolata, nel comparto delle nuove abitazioni, dal graduale riassorbimento dello stock di invenduto.

 

Dicembre 2015
Lenta uscita dalla recessione per le costruzioni, in un contesto di ripresa graduale dell’attività economica

>> Vai al REPORT COMPLETO - Dicembre 2015

 

In sintesi:

  • Costruzioni in ripresa dal 2016
    L’aggiustamento degli investimenti in costruzioni dovrebbe arrestarsi verso la fine del 2015 lasciando spazio ad un profilo di ripresa a partire dall’anno successivo.
    I principali driver saranno le opere del genio civile e, in parte, gli investimenti nell’edilizia non residenziale privata.
  • Ruolo trainante delle opere pubbliche, ripresa più moderata per l’edilizia residenziale
    Le prospettive di un lento (e limitato) recupero dell’edilizia residenziale continueranno a riguardare più il mercato della riqualificazione piuttosto che gli investimenti nelle nuove abitazioni.

 

Settembre 2015
L’uscita dalla crisi nelle costruzioni si conferma lenta e accidentata, avvio della ripresa posticipato al 2016

>> Vai al REPORT COMPLETO - Settembre 2015

 

In sintesi:

  • Segnali contrastanti dagli indicatori congiunturali
    La congiuntura del mercato italiano delle costruzioni descrive un quadro di luci ed ombre, che conferma le difficoltà di uscita dalla recessione in atto da oltre otto anni. I dati relativi agli investimenti e alla produzione segnalano il prolungarsi della fase di correzione, a fronte di indicazioni più favorevoli dal clima di fiducia e dall’andamento dell’occupazione. Nel mercato immobiliare il raffreddamento delle compravendite di inizio 2015 è imputabile a fattori temporanei mentre non si arresta la tendenza cedente dei prezzi.
  • Nel 2015 si attenua l’intensità della caduta degli investimenti
    Le stime per l’anno in corso indicano una flessione degli investimenti in costruzioni prossima al 2%, più contenuta rispetto agli anni precedenti. Il comparto residenziale continua a scontare la pesante correzione della nuova edilizia abitativa, vincolata dal lento riassorbimento dello stock di invenduto, ma trova supporto nell’attività di recupero e riqualificazione. In linea con la ripresa degli appalti pubblici avviatasi dal 2014, è stimato un minore ritmo di contrazione del genio civile.
  • Ripresa graduale dal 2016 trainata dagli investimenti pubblici
    Lo scenario di Prometeia prevede un profilo di crescita moderata delle costruzioni a partire dal 2016. A trainare la ripresa saranno il nuovo ciclo espansivo degli investimenti non residenziali e, soprattutto, la ripartenza degli investimenti pubblici, sulla spinta delle misure adottate dal governo per il rilancio delle infrastrutture.