SaMoTer Outlook - Report edilizia
(dicembre 2018)

Consolidamento della ripresa nel 2019-2020

ITALIA: INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI

EDILIZIA Valori 2017
mln €
2017 2018 2019 2020
RESIDENZIALE
di cui:
- nuovo *
- ristrutturazioni *
75.061

 

15.483
49.755
2.9

 

0.5
2.5
2.6

 

1.6
2.5
1.3

 

1.8
1.2
1.3

 

2.3
1.0
NON RESIDENZIALE 39.919 1.5 1.7 2.0 2.4
GENIO CIVILE 22.910 -2.1 0.3 2.5 6.0
TOTALE COSTRUZIONI 137.890 1.6 1.9 1.7 2.4

 

* al netto dei costi di trasferimento della proprietà

 

Le costruzioni proseguono lungo un sentiero di graduale ripresa

Nel terzo trimestre 2018 gli investimenti nel settore hanno fatto registrare una crescita congiunturale dello 0.5%, in lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente, cui hanno contribuito sia la componente residenziale sia gli altri comparti, con incrementi rispettivamente dello 0.6% e dello 0.3%. Nel confronto con il periodo corrispondente la crescita degli investimenti è risultata pari al 2.4% nella media dei primi tre trimestri.

Le informazioni congiunturali sono contrastanti, ma nel complesso tendono a segnalare la prosecuzione della fase espansiva. È confermata la tendenza alla stabilizzazione della produzione nelle costruzioni grazie al recupero intervenuto in settembre. L’indice di fiducia delle imprese operanti nel settore ha invece accusato un deterioramento in novembre, a fronte di giudizi meno favorevoli sull’andamento degli ordini e dell’attività; esso permane, tuttavia, su livelli prossimi ai massimi dalla fine del 2007.

 

Tab. 1 - Investimenti in costruzioni per comparto (var.% su trim. prec.)

Investimenti in costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Tab. 2 - Indice di produzione e clima di fiducia delle imprese di costruzioni (2010=100)

Indice di produzione e clima di fiducia delle imprese di costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

In particolare, nel residenziale sono positive le indicazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, che continuano a dare un contributo rilevante all’attività in questo comparto su impulso delle agevolazioni fiscali.
Sono, inoltre, confermati i segnali di ripresa dei permessi a costruire per nuove abitazioni (8.6% tendenziale nel primo trimestre, dopo un aumento dell’11.2% nel 2017), che prefigurano un’inversione di tendenza per la nuova edilizia residenziale. Il dato positivo dei permessi si estende anche al comparto non residenziale, con un aumento, in termini di nuove superfici concesse, del 29.3% nel 2017 e un’ulteriore 53.2% tendenziale nei primi tre mesi del 2018.

 

Dinamiche discordanti nel mercato immobiliare

Le compravendite di abitazioni hanno fatto segnare nel terzo trimestre del 2018 una crescita del 6.7% sul corrispondente, confermando il consolidamento della fase espansiva in atto quasi ininterrottamente dal 2014. Tutte le aree territoriali mostrano un andamento positivo più o meno marcato, comprese le principali città, con l’unica eccezione rappresentata da Milano che torna in territorio negativo dopo 20 trimestri.

 

Tab. 3 - Permessi a costruire residenziali (migliaia, cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Nonostante le transazioni crescano da molti trimestri, la discesa dei prezzi delle abitazioni non ha ancora raggiunto una stabilizzazione, con un tasso tendenziale ancora negativo (-0.2% nel secondo trimestre), quale risultato di un ulteriore calo nel segmento delle abitazioni esistenti e di una ripresa che ormai da tre trimestri interessa il segmento del nuovo.

Nel mercato non residenziale emergono, invece, segnali di una battuta d’arresto del trend positivo; il segmento terziario-commerciale è tornato a registrare un dato in flessione, dopo tredici trimestri di crescita ininterrotta, scontando il calo degli uffici (-20.8% sul corrispondente). In territorio negativo si è riportato anche il segmento degli immobili produttivi (-6.5%).

 

Tab. 4 - Permessi a costruire non residenziali (migliaia di m2, cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire non residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Tab. 5 - Compravendite e prezzi delle abitazioni (indici 2010=100)

Compravendite e prezzi delle abitazioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat e Agenzia delle Entrate

 

Prosegue la debolezza del comparto delle opere pubbliche

Le misure finalizzate agli investimenti pubblici varate negli ultimi anni stentano ancora a materializzarsi in una effettiva ripartenza di quest’ultimo comparto. La Nota di Aggiornamento al DEF dello scorso settembre stima, infatti, per il 2018 un’ulteriore flessione (-2.2%) della spesa per investimenti fissi lordi della Pubblica Amministrazione, rispetto alla previsione in precedenza formulata di una crescita nominale del 2.5%. In particolare, continua la dinamica negativa della spesa in conto capitale delle amministrazioni locali, a conferma delle difficoltà – in primo luogo, la perdita di capacità progettuale – che finora hanno ad esse impedito di sfruttare le opportunità legate alle nuove regole di finanza pubblica che hanno preso il posto del Patto di stabilità interno.

Appare, tuttavia, confermata la ripresa dell’attività delle principali stazioni appaltanti avviatasi nel 2017, dopo lo shock negativo legato all’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti pubblici; nei primi nove mesi dell’anno in corso i bandi di gara per lavori pubblici hanno registrato una forte crescita (32.9% in valore) grazie al traino degli appalti banditi dai Comuni e dalle Ferrovie.

 

Crescita intorno al 2% nel 2018

Alla luce del profilo trimestrale, rivediamo leggermente al rialzo la stima di crescita degli investimenti in costruzioni per il 2018 (da 1.5% a 1.9%). L’edilizia residenziale è stimata espandersi ad un ritmo superiore (intorno al 2.5%), beneficiando della prosecuzione della crescita nella riqualificazione abitativa, cui si è aggiunto il recupero di una dinamica espansiva nel comparto delle nuove abitazioni. Si stima un andamento positivo anche nell’edilizia non residenziale, mentre si prolunga la fase di debolezza del genio civile, che sconta il nuovo ripiegamento della spesa per investimenti della PA.

 

Nel 2019-2020 la ripresa si estende anche al genio civile

Lo scenario delle costruzioni in Italia delinea per il 2019-2020 un progressivo rafforzamento della ripresa degli investimenti. L’attesa accelerazione risulterà trainata principalmente dal genio civile, nell’ipotesi di un rilancio degli investimenti pubblici che manifesterà i suoi effetti soprattutto nel 2020, determinando un tasso di crescita delle costruzioni prossimo al 2.5%. Le stime tengono conto degli stanziamenti effettuati nelle ultime due leggi di bilancio, cui andrebbero ad aggiungersi secondo il quadro programmatico formulato nella manovra di bilancio per il 2019 ulteriori risorse (circa 19 miliardi per il periodo 2019-2021) con l’obiettivo di invertire la tendenza alla riduzione della quota di investimenti pubblici su Pil.
Si assume, inoltre, una ripresa della capacità di spesa in conto capitale delle amministrazioni locali; a tale scopo sono state annunciate semplificazioni nel Codice degli appalti e nelle procedure approvative delle infrastrutture, come anche l’istituzione di una “task force” finalizzata a supportare le PA nella realizzazione dei progetti.

Nello stesso periodo anche l’edilizia residenziale è attesa mantenere una dinamica espansiva, seppure a ritmi più moderati di quelli del biennio 2017-2018; quest’ultimo comparto continuerà a beneficiare del contributo positivo degli investimenti nella riqualificazione, dopo l’ulteriore rinnovo degli incentivi fiscali, come anche della ripartenza del ciclo delle nuove abitazioni.
Lo scenario delineato appare, tuttavia, soggetto a rischi significativi, orientati prevalentemente al ribasso; in particolare, un eventuale intensificarsi delle tensioni sui mercati del debito sovrano eserciterebbe un impatto negativo sul settore delle costruzioni, attraverso un irrigidimento delle condizioni del credito.

 

Tab. 6 - Investimenti fissi lordi della PA (var.% su trim. corrisp.)

Investimenti fissi lordi della PA

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat
* stima NADEF ottobre 2018