SaMoTer Outlook - Report edilizia
(marzo 2017)

Mercato mondiale MT in crescita del 6.9% nel 2016

Significativa accelerazione delle vendite nell’ultimo trimestre 2016

Dopo una partenza in affanno, il 2016 ha chiuso con una forte accelerazione della domanda di macchine movimento terra (MT) a livello globale (+38.3% la crescita nel periodo ottobre-dicembre rispetto al corrispondente del 2015) che ha portato a superare le 670 mila macchine vendute a consuntivo d’anno. Grazie alla performance dell’ultimo trimestre, il 2016 ha messo a segno un incremento di quasi 44 mila unità (+6.9%) rispetto al risultato, a dire il vero deludente, del 2015, invertendo radicalmente la rotta segnata nei primi 9 mesi.

L’anno si era, infatti, aperto con vendite in calo (-2.5% la variazione del primo trimestre rispetto al corrispondente del 2015); a fronte di un’evoluzione relativamente più favorevole della domanda nei mercati emergenti, in particolare quello cinese, i mesi successivi hanno fatto registrare risultati di vendita sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (-0.2% la variazione nel periodo aprile-settembre), consentendo di attenuare l’entità della flessione nel complesso del periodo gennaio-settembre al -1%. A consuntivo dei primi 9 mesi rimanevano, tuttavia, criticità in importanti mercati, su tutti quello del Nord America.

 

MERCATO MONDIALE MMT NEL 2016

NUMERO DI MACCHINE 2015 2016 VAR. %
2015-2016
PESO %
MERCATI
2016
VAR. %
ULTIMO TRIMESTRE
2016
Mondo 628.138 671.764 6,9 100,0 38,3
Europa occidentale 125.452 140.756 12,2 21,0 16,0
Europa centro-orientale 25.609 26.569 3,7 4,0 -8,3
Nord America 172.981 198.719 14,9 29,6 119,0
Giappone 71.229 56.310 -20,9 8,4 -13,1
Cina 77.393 94.424 22,0 14,1 85,5
India 31.485 42.250 34,2 6,3 42,2
America Latina 29.775 18.290 -38,6 2,7 -65,8
Resto del mondo 94.214 94.446 0,2 14,1 27,0

 

Stati Uniti e Cina protagonisti della “corsa” di fine anno

I principali contributi all’inversione positiva del mercato mondiale del movimento terra nell’ultimo trimestre del 2016 sono venuti in primis proprio dal Nord America e, in secondo luogo, dalla Cina.

Il mercato nordamericano, rappresentato per il 90% dagli Stati Uniti, ha registrato vendite record nell’ultimo quarto dello scorso anno (quasi 55 mila macchine), più che raddoppiando il livello dello stesso periodo del 2015. Un risultato che si è riflesso in una crescita a due cifre in media d’anno (+14.9%), ribaltando il risultato negativo dei primi 9 mesi (-3%). La dinamica del mercato nordamericano, pur al netto di un effetto statistico dovuto al confronto con il risultato non particolarmente brillante dell’ultimo trimestre 2015, trova giustificazione nell’evoluzione dell’attività edilizia statunitense, che ha chiuso il 2016 in accelerazione, sostenuta principalmente dalla componente residenziale e dagli investimenti pubblici a livello locale.

L’accelerazione della Cina si è, invece, inserita su un trend positivo emerso già dai primi mesi del 2016 (+8% la variazione tendenziale nel periodo gennaio-settembre). Dopo un biennio 2014-2015 che ha visto la domanda MT cinese quasi dimezzarsi, il 2016 ha segnato un importante ritorno in positivo (+22% in media d’anno) per un mercato che alimenta il 14% della domanda globale. Il risultato appare ancora più significativo se si considera che l’incremento delle vendite è stato esteso a pressoché tutte le linee di prodotto, con le sole eccezioni di terne e sollevatori telescopici (prodotti peraltro di scarso rilievo su questo mercato). Anche in Cina, l’andamento osservato per la domanda MT trova supporto in un’accelerazione delle costruzioni residenziali e dei nuovi cantieri, anche con l’obiettivo di anticipare gli effetti negativi delle nuove misure di raffreddamento del mercato immobiliare varate dal governo.

 

Andamenti diversificati per gli altri mercati emergenti

Al netto dei successi in Cina, tra i mercati emergenti si evidenzia anche l’ottima performance del mercato indiano (+34% nella media del 2016) che con oltre 42 mila macchine ha messo a segno il suo secondo migliore risultato storico, dopo il massimo del 2011 (46.7 mila). Nella parte finale del 2016 è proseguito il miglioramento per i mercati dell’aggregato Resto del Mondo, che ha chiuso l’anno con un livello di vendite sostanzialmente analogo a quello del 2015. In forte difficoltà, invece, l’America Latina, che sconta principalmente le difficoltà delle economie di Brasile e Venezuela.

 

Europa centro-orientale: 2016 anno positivo, ma ultimi mesi in rallentamento

Le vendite di macchine movimento terra nel complesso dell’Europa centro-orientale hanno registrato un incremento (+3.7%) nel 2016. Si tratta di un risultato positivo, che interrompe un quadriennio di difficoltà, ma che presenta qualche ombra. Le vendite hanno, infatti, rallentato nell’ultimo trimestre nella gran parte dei mercati dell’area. Nonostante la frenata di fine anno, la Turchia ha registrato un nuovo massimo, con oltre 11 mila macchine vendute. Da segnalare, inoltre, il progressivo rafforzamento in corso d’anno della Russia, che ha chiuso in crescita del 35% sul 2015.

 

MERCATO MONDIALE MMT IN EUROPA CENTRO-ORIENTALE NEL 2016

NUMERO DI MACCHINE 2015 2016 VAR. %
2015-2016
PESO %
MERCATI
2016
VAR. %
ULTIMO TRIMESTRE
2016
Europa centro-orientale 25.609 26.569 3,7 100,0 -8,3
Turchia 9.442 11.116 17,7 41,8 -57,8
Russia 5.173 6.989 35,1 26,3 64,7
Repubblica Ceca 2.155 2.025 -6,0 7,6 1,7
Romania 1.452 892 -38,6 3,4 -42,6
Ungheria 966 891 -7,8 3,4 -19,6
Polonia 4.316 2.696 -37,5 10,1 -26,0
Altri 2.105 1.960 -6,9 7,4 -22,9

 

Europa occidentale: 2016 in crescita, con l’eccezione del Regno Unito

Il mercato MT dell’Europa occidentale ha chiuso il 2016 con vendite in aumento del 12%. Un risultato coerente con le dinamiche osservate in corso d’anno e che ha visto tra i principali contributori Francia, Germania e, in misura più contenuta, Italia. A fare eccezione in negativo è stato il Regno Unito (-5.3% nella media del 2016), che ha tuttavia attenuato il calo in corso d’anno, grazie soprattutto alla brillante performance dell’ultimo trimestre (+30.4% sullo stesso periodo del 2015).

 

MERCATO MONDIALE MMT IN EUROPA OCCIDENTALE NEL 2016

NUMERO DI MACCHINE 2015 2016 VAR. %
2015-2016
PESO %
MERCATI
2016
VAR. %
ultimo trimestre
2016
Europa occidentale 125.452 140.756 12,2 100,0 16,0
Germania 30.111 34.427 14,3 24,5 16,2
Francia 19.300 25.677 33,0 18,2 8,7
Italia 8.425 10.517 24,8 7,5 29,1
Regno Unito 30.896 29.246 -5,3 28,8 30,4
Belgio 6.934 7.428 7,1 5,3 -15,6
Olanda 6.006 6.449 7,4 4,6 20,1
Altri 23.780 27.012 13,6 19,2 11,9

 

FOCUS ITALIA
Mercato in buona crescita, in uno scenario di ripresa incerta delle costruzioni

La domanda MT sul mercato italiano ha registrato un’espansione robusta e costante lungo tutto il corso del 2016. Il risultato di oltre 10 mila macchine vendute (anche se ancora pari ad appena 1/3 del massimo toccato nel 2007) rappresenta un buon successo che consolida il trend positivo iniziato nel 2014. Qualche ombra sul futuro emerge se si guarda allo scenario dell’edilizia.

La ripresa delle costruzioni, pur interrompendo la lunga fase di correzione avviatasi dal 2007, si conferma, infatti, debole e incerta. Gli investimenti nel settore hanno accusato un lieve calo congiunturale sia nel secondo che nel terzo trimestre del 2016, inducendo a stimare in media d’anno un incremento di poco inferiore all’1%.

Le indicazioni congiunturali suggeriscono un consolidamento della ripresa nel biennio 2017-2018, seppure con un passo moderato. La fiducia delle imprese del settore rimane orientata positivamente e cominciano a emergere segnali di inversione di tendenza per i permessi a costruire residenziali. Sta proseguendo, inoltre, la tendenza positiva del mercato immobiliare, supportata da condizioni finanziarie ancora favorevoli per le famiglie. La ripresa potrà beneficiare di un maggiore impulso dell’edilizia non residenziale e soprattutto del genio civile, nell’ipotesi di una progressiva implementazione delle misure di rilancio degli investimenti pubblici (riforma del Patto di Stabilità degli enti locali, flessibilità UE, edilizia scolastica, ricostruzione post-terremoto, piani di prevenzione sismica e del dissesto idrogeologico).  Nel comparto residenziale, alla luce della proroga (al 2017) dei bonus fiscali, gli investimenti nel rinnovo sono attesi mantenere un’intonazione positiva, mentre si prospetta una lenta uscita dalla fase recessiva per le nuove abitazioni, scontando il graduale smaltimento dello stock di invenduto.

Lo scenario rimane comunque soggetto a rischi al ribasso, legati principalmente a una maggiore cautela nelle decisioni di investimento delle famiglie e, sul fronte delle opere pubbliche, a ulteriori ritardi nell’implementazione dei progetti infrastrutturali pianificati oltre che al prolungarsi degli effetti negativi legati all’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti pubblici.