SaMoTer Outlook - Report edilizia
(giugno 2016)

Lo scenario delle costruzioni in Italia: permangono difficoltà di uscita dalla lunga crisi delle costruzioni, ma si registrano aspettative di graduale rafforzamento della ripresa

L’economia italiana conferma un sentiero di crescita…

La ripresa moderata dell’economia italiana è proseguita nel primo trimestre del 2016, continuando a beneficiare del traino della domanda interna mentre il contributo dell’estero è stato penalizzato dalle difficoltà dell’export sui mercati extra-Ue.
La fase espansiva è attesa proseguire nei prossimi trimestri, anche se a ritmi più moderati risentendo del clima di maggiore incertezza legato al deterioramento del contesto esterno.

 

…a fronte di una ripresa delle costruzioni ancora fragile e accidentata

Gli investimenti in costruzioni, dopo due trimestri consecutivi di espansione, hanno accusato una lieve contrazione nei primi tre mesi del 2016. Si tratta di una battuta d’arresto temporanea, che non dovrebbe modificare il percorso di graduale fuoriuscita dalla crisi delle costruzioni avviatosi nella seconda metà dello scorso anno. Entrando nel dettaglio settoriale è confermato il ruolo trainante degli investimenti nelle ristrutturazioni e nella riqualificazione energetica, a compensare la perdurante debolezza della nuova edilizia abitativa, ancora frenata dal crollo sperimentato dai permessi a costruire. Nell'edilizia non residenziale cominciano a materializzarsi i primi, cauti segnali di inversione di tendenza, sia dal lato dei permessi sia da quello delle transazioni.

Si conferma positiva la congiuntura del mercato immobiliare, caratterizzata ad inizio 2016 da una marcata accelerazione delle compravendite sulla spinta del miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie e dei bassi tassi di interesse, in un contesto di sostanziale stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni. Sul fronte delle opere pubbliche si segnala nei mesi più recenti una caduta dei bandi di gara (per numero e importo), in larga parte imputabile all'incertezza associata all'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti; è probabile che questa situazione di debolezza si protragga ancora per alcuni mesi.

 

Confermato il ruolo trainante degli investimenti pubblici…

Il nuovo ciclo delle costruzioni è atteso consolidarsi nel 2016-2017, con tassi di crescita degli investimenti di poco inferiori al 2% medio annuo. Il maggiore contributo alla ripresa dovrebbe derivare dal comparto del genio civile, sulla spinta della politica di bilancio che ha messo in campo misure significative per il rilancio degli investimenti pubblici. Tra quest’ultime un impulso rilevante è previsto dalla cancellazione del Patto di Stabilità interno, che consentirebbe agli enti locali un’accelerazione degli investimenti rimasti finora bloccati, e dai progetti infrastrutturali co-finanziati dall'Unione Europea, anche nell'ambito del cosiddetto Piano Juncker.

Altri effetti espansivi sono attesi dallo sblocco dei finanziamenti indirizzati al Piano pluriennale di investimenti dell'Anas e al contratto di Programma con Rfi, come anche – per quanto riguarda le opere medio-piccole – dalla progressiva attuazione del Piano di prevenzione del rischio idro-geologico e dei diversi programmi di edilizia scolastica.

A partire dal 2016 anche il comparto non residenziale si riporterà in territorio positivo, grazie al traino del nuovo ciclo di investimenti delle imprese.

 

…recupero più moderato del residenziale

Per l’edilizia residenziale si delinea un profilo di espansione più contenuta (intorno all'1% medio annuo); questo comparto potrà trarre vantaggio dalla migliore condizione economica delle famiglie e dalle favorevoli condizioni creditizie ma, nel contempo, continuerà a trovare un freno nell'esigenza di riassorbimento dello stock di invenduto, che prolungherà anche nel 2016 la contrazione della nuova produzione abitativa.

Gli investimenti nella riqualificazione si confermeranno in crescita, sia pure a tassi più moderati nel 2017, assumendo l’ipotesi di una stabilizzazione degli incentivi fiscali, ma a condizioni meno favorevoli di quelle in vigore fino alla fine del prossimo dicembre.

 

Uscita lenta e accidentata dalla lunga fase recessiva

L’indebolimento congiunturale di inizio 2016 non dovrebbe modificare il percorso di ripresa intrapreso nel corso del 2015. Permangono indicazioni positive dal lato della fiducia delle imprese.

 

Tab. 1 - Investimenti in costruzioni (var. % su trimestre precedente)

Investimenti in costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Tab. 2 - Clima di fiducia delle imprese di costruzioni (indice 2010=100)

Clima di fiducia delle imprese di costruzioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

IMMOBILIARE

Si rafforzano i segnali di risveglio del mercato

Tab. 3 - Mercato immobiliare in Italia

Mercato immobiliare in Italia

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Agenzia delle Entrate e Banca d’Italia

 

RESIDENZIALE

Prosegue il traino del rinnovo ma si attenua il calo della nuova produzione

La caduta dei permessi a costruire si sta stabilizzando su livelli di minimo storico, mentre l’elevata propensione delle famiglie a interventi di ristrutturazione (oltre al permanere delle politiche di incentivazione) continua a supportare gli investimenti nel rinnovo.

 

Tab. 4 - Permessi a costruire abitazioni (in migliaia, cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire abitazioni

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Tab. 5 - Intenzioni di spesa per manutenzione straordinaria (% risposte positive)

Intenzioni di spesa per manutenzione straordinaria

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

NON RESIDENZIALE

Primi, cauti segnali di inversione di tendenza

La caduta dei permessi a costruire si è arrestata, lasciando spazio ai primi segnali di ripresa; miglioramento diffuso delle transazioni ad inizio 2016.

 

Tab. 6 - Permessi a costruire fabbricati non residenziali (in migliaia di mq., cumulata 4 trimestri)

Permessi a costruire fabbricati non residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat

 

Tab. 7 - Compravendite di immobili non residenziali (var. % su trimestre corrispondente)

Compravendite di immobili non residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Agenzia delle Entrate

 

OPERE PUBBLICHE

Nel 2015 è proseguito il rilancio degli appalti, segnali di incertezza all’inizio di quest’anno

Nel 2015 si è consolidata la dinamica positiva dei bandi di gara per lavori pubblici, trainata dai bandi di importo superiore ai 100 milioni di euro e, in parte, da quelli di importo meno elevato (inferiore 1 mln di euro).
Le prime informazioni sul 2016 segnalano una caduta (-35.4% in valore) imputabile almeno in parte ad un effetto statistico.
Non si può escludere che tale debolezza del mercato perduri per qualche mese, anche in relazione al clima di incertezza legato al nuovo codice degli appalti.

 

Tab. 8 - Bandi di gara per lavori pubblici (importo in mld €)

Compravendite di immobili non residenziali

Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Ance

 

Le principali misure di rilancio degli investimenti

  • Abolizione del Patto di Stabilità Interno
    impulso alla spesa per investimenti degli Enti locali finora bloccata dai limiti alla cassa (risorse stimate per 4 mld €)
  • Clausola di flessibilità Ue
    escluso dal calcolo del deficit il finanziamento nazionale dei progetti co-finanziati da fondi Ue (per 5.2 mld). Accelerazione programmi rivolti a trasporti e reti infrastrutturali
  • «Piano Juncker»
    finanziati 8 progetti di investimento in infrastrutture e innovazione, pari a 1.4 miliardi di risorse in grado di attivare investimenti per complessivi 4.8 mld
  • Piano di investimenti RFI e Anas
    17 miliardi di risorse aggiuntive per investimenti nella rete ferroviaria; Piano industriale Anas 2016-2020 (20 miliardi di risorse pubbliche)
  • Piano di prevenzione del dissesto idrogeologico
    sblocco cantieri per 1.3 mld, Piano stralcio per le Città metropolitane (1.3 mld), Piano Nazionale 2015-2020 (7 mld)
  • Programmi di edilizia scolastica
    3.9 miliardi disponibili per interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione e nuova costruzione

 

SCENARIO ITALIA

Nuovo ciclo espansivo trainato dal rilancio delle opere pubbliche, ripresa più moderata per il residenziale

Nel 2016-20117 si consolida il trend di recupero delle costruzioni, guidato dal comparto del genio civile e in parte dall’edilizia non residenziale.

Si registra un profilo di crescita più contenuta per gli investimenti residenziali che scontano un andamento ancora debole delle nuove abitazioni, mentre un contributo positivo arriva della riqualificazione anche se in attenuazione nel 2017 nell’ipotesi di rimodulazione degli incentivi.

 

Tab. 9 - Lo scenario delle costruzioni in Italia

Lo scenario delle costruzioni in Italia

Fonte: elaborazioni Prometeia, Analisi dei Settori Industriali

 

ITALIA: INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI (var. % annue medie)

EDILIZIA Valori 2015
mln €
2013 2014 2015 2016 2017
RESIDENZIALE
di cui:
- nuovo
- ristrutturazioni
76.293

 

18.611
57.682
-4.4

 

-18.4
3.1
-2.7

 

-14.6
2.4
-0.2

 

-6.5
2.0
1.2

 

-2.8
2.5
0.6

 

-0.4
0.7
NON RESIDENZIALE 36.353 -10.4 -7.0 -2.4 2.1 3.0
GENIO CIVILE 23.056 -13.9 -7.7 -0.5 2.7 4.2
TOTALE COSTRUZIONI 135.702 -7.3 -4.8 -0.9 1.6 1.9