SaMoTer Outlook - Edilizia (Dicembre 2016)

Il 2016 è un anno di lenta ripresa, ma prosegue il miglioramento prospettico in Italia nel biennio 2017-2018

Italia: investimenti in costruzioni (var. % annue medie)

EDILIZIA Valori 2015
mln €
2015 2016 2017 2018
RESIDENZIALE
di cui:
- nuovo
- ristrutturazioni
72.831

 

16.459
56.372
0.7

 

-3.4
2.0
1.3

 

-2.6
2.8
1.0

 

-1.0
2.2
1.1

 

1.3
1.0
NON RESIDENZIALE 36.952 -2.6 0.3 1.6 2.3
GENIO CIVILE 23.999 -0.5 0.5 2.0 3.5
TOTALE COSTRUZIONI 133.782 -0.4 1.0 1.6 1.8

 

COSTRUZIONI ITALIA: CONGIUNTURA

2016: un anno di lenta ripresa

Il percorso della ripresa per le costruzioni nazionali si sta rivelando più lento e accidentato delle attese. I segnali di inversione della tendenza recessiva, emersi nella seconda metà del 2015, si sono indeboliti nell’anno in corso; nel secondo e terzo trimestre gli investimenti in costruzioni hanno fatto segnare una nuova, lieve flessione (rispettivamente -0.1% e -0.2% sul precedente).

Alla luce di questa evoluzione congiunturale, il 2016 è stimato chiudersi con una crescita degli investimenti più moderata rispetto alle stime dei mesi scorsi (1% in media d’anno). La revisione più consistente al ribasso riguarda il comparto del genio civile, in considerazione di un impatto più limitato delle misure di rilancio degli investimenti pubblici varate dal governo.

In particolare, interrompendo gli sviluppi positivi del biennio 2014-2015, il mercato dei lavori pubblici ha accusato nei mesi scorsi un marcato ridimensionamento, imputabile all’introduzione, nello scorso aprile, del nuovo codice dei contratti pubblici. L’impatto ha mostrato un’attenuazione nel periodo più recente, ma il bilancio da inizio anno rimane negativo, con una flessione superiore all’11% sul corrispondente nella media di gennaio-ottobre.
L’incertezza originata dal nuovo quadro normativo ha frenato soprattutto gli appalti degli enti locali, a partire dai Comuni.

In linea con la debole domanda di beni strumentali delle imprese, sono state riviste verso il basso anche le stime del comparto non residenziale, atteso chiudere il 2016 solo con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Per l’edilizia residenziale è invece confermato un buon ritmo di espansione, superiore alla media delle costruzioni, ancora una volta imputabile esclusivamente al traino degli investimenti nella riqualificazione, in grado di controbilanciare l’ulteriore indebolimento delle nuove abitazioni.

 

Nel residenziale continua il traino delle ristrutturazioni

Tab. 1 - Permessi a costruire (numero di abitazioni, cum. 4 trim.)

Permessi a costruire

 

Tab. 2 - Investimenti nel rinnovo edilizio incentivati (mld €)

Investimenti nel rinnovo edilizio incentivati

 

Prosegue, sia pure a ritmi più contenuti, il ripiegamento della nuova produzione residenziale, a riflesso del crollo sperimentato dai permessi a costruire (-12.5% nel 2015). Gli investimenti agevolati dai bonus fiscali sono avviati a raggiungere un nuovo massimo a fine 2016.

 

Si consolida il trend positivo del mercato immobiliare

Tab. 3 - Compravendite di abitazioni (var.% su trim. corr.)/h5>

Compravendite di abitazioni

 

Tab. 4 - Compravendite non residenziali (var.% su trim. corr.)

Compravendite non residenziali

 

Permangono condizioni favorevoli alla domanda abitativa, anche se la dinamica dei mutui mostra segnali di un rallentamento «fisiologico» dopo il boom del 2015.
Il risveglio delle transazioni si estende anche al mercato degli immobili non residenziali.

 

Impatto limitato delle misure di rilancio degli investimenti pubblici

Tab. 5 - Investimenti fissi lordi delle AP (valori correnti, var.%)

Investimenti fissi lordi delle AP

 

La crescita della spesa in conto capitale delle AP è stimata inferiore a quanto annunciato in precedenza; l’incremento più consistente risulta posticipato al 2017.
Vi sono ritardi nell’applicazione della clausola europea di flessibilità per gli investimenti pubblici (corridoi trans-europei, fondi strutturali, Piano Juncker) e un rallentamento della spesa degli enti territoriali (in atto già prima dell’effetto del nuovo codice degli appalti).

 

Effetto «nuovo Codice» sugli appalti pubblici

Tab. 6 - Bandi di gara

Bandi di gara

 

L’incertezza originata all’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti ha frenato soprattutto gli appalti degli enti locali, a partire dai Comuni.
L’impatto negativo appare in progressiva attenuazione, come segnalato dal ritorno dei bandi in territorio positivo nei mesi più recenti.

 

COSTRUZIONI ITALIA: SCENARIO 2017-2018

Prosegue il miglioramento prospettico

Lo scenario delle costruzioni in Italia prefigura una prosecuzione della ripresa degli investimenti nel 2017-2018. Principale driver saranno l’edilizia non residenziale, grazie a condizioni più favorevoli alla domanda di beni strumentali delle imprese, e le opere del genio civile. Superato l’effetto di freno determinato dal nuovo codice, vi sono aspettative di un’accelerazione degli investimenti pubblici non solo nei grandi progetti infrastrutturali ma anche nelle opere medio-piccole (edilizia scolastica, messa in sicurezza del territorio) attraverso lo sblocco degli avanzi di bilancio degli enti locali. Un ulteriore impulso al comparto dovrebbe derivare dall’implementazione dei programmi di investimento dell’Anas e di RFI.

La ripresa delle costruzioni è attesa beneficiare anche dei provvedimenti adottati nella Legge di bilancio per il 2017. Tra le misure approvate si segnalano la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e dell’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici (con estensione ai condomini), lo stanziamento di risorse a favore della ricostruzione nelle aree colpite dal recente terremoto e il potenziamento degli incentivi per gli interventi di adeguamento antisismico.

Alla luce degli stimoli annunciati, gli investimenti nel rinnovo edilizio manterranno un’intonazione positiva sull’intero periodo della previsione, mentre per il nuovo residenziale l’uscita dalla fase recessiva è posticipata al 2018. Il recupero di quest’ultimo comparto, nonostante il miglioramento della domanda abitativa e del mercato immobiliare, continuerà a trovare un freno nell’esigenza di smaltimento dell’elevato stock di abitazioni invendute.

 

Graduale consolidamento della ripresa

Tab. 7 - Investimenti in costruzioni

Investimenti in costruzioni

 

Il 2016 è stimato chiudersi con una dinamica positiva, sebbene moderata, degli investimenti in costruzioni; nel residenziale permane (grazie agli incentivi) il ruolo trainante della riqualificazione, mentre la ripresa finora contenuta del genio civile sconta una lenta ripartenza degli investimenti pubblici.

Confermato un profilo in accelerazione nel prossimo biennio, guidato dall’edilizia non residenziale e dalle opere pubbliche, nell’ipotesi di una ripresa degli appalti – dopo la frenata legata al nuovo codice – e di un impatto positivo delle diverse misure di politica di bilancio volte al rilancio del settore.

 

Le principali misure di stimolo alle costruzioni

Tab. 8 - Le principali misure di stimolo alle costruzioni

Le principali misure di stimolo alle costruzioni