SaMoTer Outlook - Report edilizia
(dicembre 2015)

Lenta uscita dalla recessione per le costruzioni, in un contesto di ripresa graduale dell’attività economica

ITALIA: INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI

EDILIZIA 2014 2015 2016 2017
RESIDENZIALE
di cui:
- nuovo
- ristrutturazioni
-3.0

 

-16.0
2.4
-1.3

 

-11.0
2.0
-0.1

 

-3.5
1.0
0.5

 

-0.4
0.8
NON RESIDENZIALE -5.6 -2.0 2.5 3.3
GENIO CIVILE -9.0 -1.4 3.0 6.0
TOTALE COSTRUZIONI -4.8 -1.5 1.2 2.3

 

Ritorno su un sentiero di crescita per l’economia italiana…

Nella prima parte del 2015 la ripresa dell’economia italiana è risultata leggermente superiore alle attese, potendo beneficiare degli impulsi positivi derivanti dai fattori esogeni – debolezza dell’euro, calo dei corsi petroliferi e politica monetaria della Bce – come anche dei segnali di un più netto recupero della domanda interna; la prosecuzione della dinamica espansiva nel secondo semestre, sia pure a tassi leggermente più moderati, porta a stimare un incremento del Pil pari allo 0.8% in media annua.

Nel prossimo biennio la crescita è attesa in progressivo rafforzamento, raggiungendo ritmi prossimi all’1.5% nel 2017: il maggior tono dei consumi e degli investimenti delle imprese, cui contribuirebbe anche l’orientamento espansivo della politica di bilancio, consentirà di compensare gli effetti sull’export italiano della più debole evoluzione del contesto internazionale.

 

…ma investimenti in costruzioni ancora deboli

Il lungo ciclo negativo degli investimenti in costruzioni si sta avvicinando alla conclusione ma non si potrà evitare un’ulteriore contrazione nella media del 2015, anche se meno pronunciata rispetto agli anni precedenti. Entrando nel dettaglio settoriale, viene stimato un nuovo ripiegamento della nuova edilizia abitativa, la cui ripresa continua a trovare un freno nell’esigenza di riassorbimento dello stock di invenduto, mentre si registrano segnali di attenuazione della caduta nell’edilizia non residenziale e nel genio civile. A limitare la flessione del comparto residenziale ha contribuito, grazie al traino degli incentivi fiscali, l’andamento favorevole della riqualificazione edilizia.

Dal quadro congiunturale emergono diversi spunti di miglioramento, a partire dall’intonazione decisamente positiva della fiducia delle imprese di costruzioni. Si è consolidata la ripresa del mercato immobiliare, come suggerito dall’incremento delle compravendite residenziali e dal calo più contenuto dei prezzi delle abitazioni. Segnali positivi si ricavano anche dal comparto delle opere pubbliche, dove è proseguito il trend di crescita dei bandi di gara.

 

Ruolo di traino degli investimenti pubblici…

Anche alla luce delle indicazioni congiunturali, a partire dal 2016 si prevede l’avvio di un nuovo ciclo espansivo degli investimenti in costruzioni. A trainare l’inversione di tendenza sarà principalmente la maggiore dinamicità attesa per il comparto degli investimenti pubblici, in particolare per il genio civile, sulla spinta dei provvedimenti varati dal governo e finalizzati sia alla realizzazione delle opere più strettamente locali (piano di edilizia scolastica, interventi contro il dissesto idro-geologico) sia di quelle a più ampio impatto come le grandi opere infrastrutturali.

Una spinta significativa al riguardo è attesa dall’acellerazione della spesa dei fondi europei collegata alla clausola di flessibilità per gli investimenti concordata in ambito comunitario. Le risorse disponibili sarebbero utilizzate per il co-finanziamento nazionale dei programmi Ue, quali principalmente fondi strutturali, reti di trasporto transeuropee e progetti finanziati dal Piano di Investimenti per l’Europa (cosiddetto Piano Juncker). Altri effetti espansivi sul comparto delle opere pubbliche sono attesi dal superamento del Patto di Stabilità interno per gli enti locali.

 

…a fronte di un lento recupero dell’edilizia residenziale

Un maggiore sostegno agli investimenti è atteso derivare anche dall’edilizia non residenziale privata, mentre è confermato uno scenario di ripresa più graduale per il comparto residenziale che, nonostante il contributo positivo degli investimenti nel rinnovo abitativo, continuerà a scontare la debolezza delle nuove costruzioni. In quest’ultimo comparto la fase recessiva è prevista arrestarsi solo nel 2017, in un quadro più favorevole alla ripresa della domanda abitativa, grazie al miglioramento dei redditi delle famiglie e alle condizioni vantaggiose del credito.

L’evoluzione prospettata per i diversi comparti porta a stimare una crescita degli investimenti complessivi in costruzioni pari all’1.2% nel 2016, con aspettative di un’accelerazione – leggermente al di sopra del 2% – nell’anno successivo.